Formati di pasta fresca

Umbricelli freschi: si conservano 1/2 giorni a circa 4°C

Le misure di lavorazione degli umbricelli secondo la scheda dei prodotti tradizionali della Regione Umbria: sfoglia di circa 5/8 mm, strisce larghe circa 10 cm, striscette di circa 1 cm, spaghetti lunghi circa 25/30 cm, conservazione 1/2 giorni a circa 4°C.

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Pici con albume
Foto: fugzu from Pistoia, Italia, licenza CC BY 2.0, fonte
Pici bulk
Foto: Popo le Chien, licenza CC0, fonte

Per fare gli umbricelli servono solo farina e acqua, e le misure contano più degli ingredienti: sfoglia di circa 5/8 mm, strisce larghe circa 10 cm, striscette di circa 1 cm, spaghetti tirati a mano lunghi circa 25/30 cm. Sono i numeri della scheda dei prodotti tradizionali della Regione Umbria, e si controllano con un righello sul piano di lavoro.

La scheda li descrive come “grossi spaghetti fatti a mano con farina e acqua”. Il nome viene dal dialetto perugino “umbrico”, cioè lombrico, per la forma lunga e arrotondata: se i tuoi vengono piatti o corti, hai fatto un’altra pasta.

Le misure, passo per passo

Fase Misura della scheda Come controllarla
Spessore della sfoglia circa 5/8 mm tirala con il matterello (la scheda indica il rasagnolo) dopo aver ottenuto un impasto omogeneo
Strisce di sfoglia larghe circa 10 cm taglia la sfoglia in orizzontale con un righello
Striscette larghe circa 1 cm ricava le striscette da ogni striscia da 10 cm
Spaghetti lunghi circa 25/30 cm rotola ogni striscetta a mano sulla spianatoia

La sfoglia di 5/8 mm è molto più spessa di quella delle tagliatelle: serve proprio a dare spaghetti grossi e tondi. Una volta tagliate le striscette, vanno tirate a mano sulla spianatoia fino alla lunghezza indicata. In pratica, conviene lavorare poche striscette alla volta e coprire le altre, così non si seccano.

Quale farina usare

La scheda dà due varianti: solo semola di grano duro, oppure farina di tipo “0” e semola di grano duro in proporzioni rispettivamente di 2/3 e 1/3. Su una base di 600 g, per esempio, la seconda variante significa 400 g di farina 0 e 200 g di semola. Il calcolo è nostro, la proporzione è quella della scheda. La scheda non indica le quantità di acqua: regolala fino a un impasto omogeneo, che è il punto di partenza per tirare la sfoglia.

Lavorazione a macchina

La scheda descrive anche una lavorazione a macchina: gli ingredienti si lavorano nell’impastatrice, da cui vengono estrusi direttamente lunghi spaghetti cilindrici. Chi cucina a casa a mano segue la sfoglia e le striscette di sopra.

Conservazione

È un prodotto fresco: la scheda dice di conservarlo per 1/2 giorni al massimo, a circa 4°C, su vassoi per alimenti. Passato quel tempo, meglio cuocerli o congelarli subito dopo averli formati.

Per un altro formato della stessa famiglia, con strisce più sottili, vedi le ciriole ternane.

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Fonti