Formati di pasta fresca

Maltagliati, come si tagliano: pezzi irregolari di spessore 2-3 mm

Il taglio dei maltagliati secondo la scheda regionale dell'Emilia-Romagna: strisce da circa 1 cm fatte asciugare e poi tagliate grossolanamente, spessore 2-3 mm, e non i rombi di sfoglia fresca mostrati altrove.

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Maltagliati bulk
Foto: Popo le Chien, licenza CC0, fonte
Maltagliati
Foto: Popo le Chien, licenza CC0, fonte

Per tagliare i maltagliati ritaglia la sfoglia in strisce larghe circa 1 cm, come per le tagliatelle, lasciale asciugare e poi tagliale a pezzi senza badare alla forma, con la mezzaluna o con il coltello. Lo spessore finale è di circa 2-3 mm. La scheda regionale dell’Emilia-Romagna descrive il taglio proprio così: strisce da asciugare, poi taglio grossolano. Non sono i rombi di sfoglia fresca che si vedono spesso nelle ricette online.

Il taglio, passo per passo

  1. Impasto. La scheda regionale descrive un impasto di consistenza soda e con superficie lucida. Se la sfoglia resta molle, le strisce si appiccicano e non si tagliano in modo netto.
  2. Strisce. Taglia la sfoglia a strisce di circa 1 cm di larghezza, la stessa larghezza delle tagliatelle.
  3. Asciugatura. Lascia asciugare le strisce prima di continuare. La scheda non indica un tempo: in pratica, tocca la sfoglia, e quando non è più umida né appiccicosa puoi passare al taglio.
  4. Taglio grossolano. Taglia le strisce asciutte con la mezzaluna o con il coltello. Il taglio resta volutamente grossolano.
  5. Spessore. Il risultato è di forma irregolare e dimensioni varie, con uno spessore di circa 2-3 mm.

Perché non servono rombi regolari

I maltagliati nascono dal recupero degli avanzi. La scheda regionale spiega che derivano dall’usanza di recuperare la pasta all’uovo rimasta quando si preparavano le tagliatelle, tagliando a pezzetti i bordi irregolari che restavano inutilizzati. Il nome dice già tutto: pezzi “mal tagliati”. Se vuoi dimensioni tutte uguali, stai facendo un altro formato.

Misure e riferimenti in sintesi

Dato Valore nella scheda regionale
Larghezza delle strisce circa 1 cm, come le tagliatelle
Prima del taglio strisce asciugate
Attrezzo mezzaluna o coltello
Forma irregolare, dimensioni varie
Spessore circa 2-3 mm

Come si servono

La scheda regionale li descrive come minestra a base di uova e farina da cuocere in brodo di carne o di fagioli. Per un pezzo così sottile, in pratica, il brodo è la cottura più coerente con la tradizione.

Dove si chiamano così

La scheda regionale riguarda la provincia di Forlì-Cesena, ma indica un uso in tutta la Romagna. Il record riunisce sotto la stessa voce più nomi: maltagliati, puntarine, malfatti, malfattini, lasagnotti, meltaje, maltajed e meltajed.

Se vuoi confrontare con un altro taglio a striscia della stessa famiglia di formati, leggi le ciriole ternane.

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Fonti